ForzaIntensità e fatica

Come calcolare il massimale (1RM) senza provarlo

Stima il massimale da una serie fino a 10 ripetizioni: con Epley 1RM = carico × (1 + ripetizioni/30). Le 5 formule, la tabella e quanto sbagliano.

Redazione OltreFit · Aggiornato il · 8 min di lettura · 5 fonti scientifiche

In breve

  • Stima il massimale da una serie fino a 10 ripetizioni: con Epley 1RM = carico × (1 + ripetizioni ÷ 30), quindi 100 kg × 5 ≈ 117 kg.
  • Se ti fermi prima del cedimento conta ripetizioni + RIR: 80 kg × 6 con 2 RIR vale come 8 ripetizioni a cedimento, circa 100 kg di massimale.
  • L'errore dipende dall'esercizio: circa 3 kg alla chest press e 16 kg alla leg press in Reynolds 2006, dove la stima migliore veniva dalla serie da 5 ripetizioni.
  • In media si fanno circa 5 ripetizioni al 90% del massimale e 15 al 70%, ma alla leg press 9 e 19: le tabelle sono solo un punto di partenza.

Per stimare il massimale senza provarlo prendi una serie pesante recente, meglio se intorno alle 5 ripetizioni e comunque non oltre 10, e applica una formula[1]. La più semplice è quella di Epley: 1RM = carico × (1 + ripetizioni ÷ 30), quindi 100 kg × 5 danno circa 117 kg. Se ti sei fermato prima del cedimento, alle ripetizioni aggiungi il RIR. La stima è buona alla chest press, una spinta per il petto alla macchina (errore di circa 3 kg), e molto meno alla leg press (circa 16 kg)[1].

Cos'è il massimale (1RM)?

Il massimale o 1RM è il carico più alto con cui completi una sola ripetizione con tecnica corretta. Il massimale stimato (e1RM) è lo stesso valore calcolato da una serie con più ripetizioni.

Serve a due cose. La prima è scegliere i carichi nei programmi a percentuale: per la forza, per esempio, il position stand ACSM 2026 indica di lavorare ad almeno l'80% del massimale[4]. La seconda è misurare i progressi: se il massimale stimato sale nel tempo, stai diventando più forte, anche se non provi mai una singola ripetizione massimale.

Perché stimarlo invece di provarlo?

Un test vero è una seduta a sé. Richiede un riscaldamento lungo, pause complete tra i tentativi, una tecnica stabile anche al limite e attrezzatura di sicurezza. Ti lascia stanco, e sull'ultimo tentativo la tecnica è messa alla prova più che in qualsiasi serie normale.

La stima invece non costa nulla: usa una serie che fai già in allenamento e la puoi ricalcolare a ogni seduta. Per seguire i progressi conta la tendenza più del numero esatto. E se scegli i carichi con RIR e RPE, come spieghiamo nella guida su RIR e RPE, un massimale testato non ti serve proprio.

Quali formule si usano per stimare il massimale?

Esistono diverse formule classiche, che prendono il nome da chi le ha proposte; il calcolatore usa queste cinque. Nella tabella r è il numero di ripetizioni fino al cedimento ed e è la costante di Nepero (circa 2,718).

FormulaMassimale stimato
Epleycarico × (1 + r ÷ 30)
Brzyckicarico × 36 ÷ (37 − r)
Lombardicarico × r^0,10
Mayhew100 × carico ÷ (52,2 + 41,9 × e^(−0,055 × r))
Wathen (scritta anche Wathan)100 × carico ÷ (48,8 + 53,8 × e^(−0,075 × r))

Con poche ripetizioni le formule danno risultati vicini. Per 80 kg × 8 ripetizioni a cedimento: Epley 101,3 kg, Brzycki 99,3 kg, Lombardi 98,5 kg, Mayhew 101,0 kg, Wathen 102,1 kg. La media è 100,5 kg.

Se non arrivi al cedimento, somma il RIR. 80 kg × 6 ripetizioni con 2 RIR equivalgono a 8 ripetizioni a cedimento, quindi di nuovo circa 100 kg. Ricorda però che in media sottostimi di circa una ripetizione quante te ne restano[3]: se hai dichiarato 2 RIR probabilmente ne avevi 3. Con Epley ogni ripetizione vale circa il 3,3% del carico (1 ÷ 30): questa sottostima tende quindi ad abbassare un po' il massimale stimato.

Il calcolatore del massimale usa esattamente queste cinque formule, ne fa la media e tratta ripetizioni + RIR come ripetizioni a cedimento.

Strumento gratuitoCalcolatore del massimaleIl tuo 1RM da qualsiasi serie, con 5 formule e la tabella delle percentuali.

Quanto è precisa la stima del massimale?

Dipende soprattutto da quante ripetizioni usi e da quale esercizio fai.

Poche ripetizioni, stima migliore. Reynolds e colleghi hanno testato 70 adulti tra 18 e 69 anni con serie da 1, 5, 10 e 20 ripetizioni massime su chest press (una spinta per il petto) e leg press. La serie da 5 prevedeva il massimale meglio delle altre (R² 0,993 alla chest press, 0,974 alla leg press), e gli autori consigliano di non usare più di 10 ripetizioni nelle equazioni lineari[1] (grado B, evidenza buona: studi controllati o meta-analisi con limiti: la direzione è solida, i numeri precisi meno.).

L'esercizio cambia tutto. Nello stesso studio l'errore della stima era di circa 3 kg alla chest press e di circa 16 kg alla leg press[1]. Una meta-regressione del 2024 su 269 studi, 7.289 persone e 952 test fino al cedimento lo conferma: in media si fanno circa 5 ripetizioni al 90% del massimale e circa 15 al 70%, ma il tipo di esercizio sposta molto questi numeri[2].

Carico (% del massimale)Panca pianaLeg press
90%circa 4 ripetizionicirca 9 ripetizioni
80%8,813,1
70%14,119,0

Medie della meta-regressione di Nuzzo e colleghi[2].

Sesso, età e livello di allenamento cambiavano poco; l'esercizio molto. Anche tra persone diverse le differenze sono ampie: all'80% del massimale la deviazione standard era di 2,51 ripetizioni, al 60% di 4,36[2]. Un limite da sapere: l'età mediana dei campioni era 23 anni.

Abbiamo applicato la media delle cinque formule a questi dati (calcolo nostro): se fai esattamente le ripetizioni medie della tabella, il massimale stimato supera quello reale dell'1–2% alla panca, del 3–5% con il modello generale e del 13–16% alla leg press. Alla panca la stima è quindi ragionevole; alla leg press va presa con cautela.

Che percentuale del massimale corrisponde a ogni numero di ripetizioni?

Questa tabella viene dalle cinque formule (calcolo nostro): per ogni numero di ripetizioni a cedimento trovi la media e l'intervallo tra la formula più bassa e la più alta.

Ripetizioni a cedimento% del massimale (media)Intervallo tra le formule
1100% (per definizione)—
294%90–97%
391%88–94%
488%86–92%
586%84–89%
684%82–86%
782%81–83%
880%78–81%
978%76–80%
1076%74–79%
1273%69–78%
1568%61–76%

Fino a 10 ripetizioni le formule sono d'accordo entro pochi punti; oltre si allontanano. Confrontala con i dati misurati: le formule dicono che 5 ripetizioni corrispondono all'86% del massimale, mentre in media le persone fanno circa 5 ripetizioni al 90%[2]. Usala come punto di partenza, non come verità.

Come scegliere il carico con la tabella. Ripetizioni previste + RIR bersaglio = ripetizioni a cedimento. Per 8 ripetizioni a 2 RIR cerchi la riga 10: 76% del massimale. Con un massimale di 100 kg sono 76 kg, che arrotondi a 75. Poi controlli la prima serie: se l'RPE è diverso dal previsto, correggi il carico.

Come usare il massimale stimato per seguire i progressi?

  • Stesso esercizio, stessa variante, stessa tecnica. Uno squat con fermo non si confronta con uno squat normale, né una panca con i piedi sollevati con la panca piana classica.
  • Serie pesanti, fino a 10 ripetizioni. La stima più affidabile viene da serie intorno alle 5 ripetizioni[1].
  • Annota sempre il RIR, e calcola con ripetizioni + RIR.
  • Guarda la tendenza, non il singolo valore. Una notte storta o una stima del RIR sbagliata di una ripetizione spostano il numero di qualche punto percentuale.
  • Usalo per misurare, non per prescrivere al chilo. Con una variabilità tra persone di circa 2,5 ripetizioni all'80% del massimale[2], la percentuale della tabella può non valere per te: è il RIR delle tue serie a dirti se il carico è giusto.

Un esempio. Settimana 1: panca 80 kg × 8 con 1 RIR, cioè 9 a cedimento, massimale stimato 102,9 kg. Settimana 4: 82,5 kg × 8 con 1 RIR, massimale stimato 106,1 kg. Stai progredendo.

Se il massimale stimato resta fermo o scende per più sedute di fila, leggi le guide sulla progressione del carico e sul deload.

Quando ha senso fare un vero test del massimale?

Ha senso se gareggi nel powerlifting, se segui un programma a percentuali che lo richiede o se vuoi un numero reale su un esercizio che esegui con tecnica stabile da tempo. Per tutto il resto la stima basta.

Se lo fai, fallo in sicurezza:

  1. A inizio seduta, riposato, e mai con dolore o subito dopo un infortunio.
  2. Riscaldati in modo progressivo: serie sempre più pesanti con sempre meno ripetizioni, partendo dal tuo massimale stimato. Il calcolatore del riscaldamento ti propone le serie di avvicinamento.
  3. Dai un RPE a ogni singola. La scala basata sul RIR è stata proposta anche per guidare i test del massimale[5]: se una singola ti sembra RPE 8 hai ancora margine, se è RPE 9,5 sei vicino al limite.
  4. Salti sempre più piccoli man mano che l'RPE sale, con un recupero completo tra un tentativo e l'altro.
  5. Fermati alla prima ripetizione che si deforma. Il tuo massimale è l'ultima ripetizione pulita, non quella strappata.
  6. Usa le sicure del rack a squat e panca, e alla panca fatti assistere da qualcuno.

Fonti

  1. Reynolds JM, Gordon TJ, Robergs RA (2006). Prediction of One Repetition Maximum Strength from Multiple Repetition Maximum Testing and Anthropometry. Journal of Strength and Conditioning Research. Studio osservazionale.
  2. Nuzzo JL, Pinto MD, Nosaka K, Steele J (2024). Maximal Number of Repetitions at Percentages of the One Repetition Maximum: A Meta-Regression and Moderator Analysis of Sex, Age, Training Status, and Exercise. Sports Medicine. Meta-analisi.
  3. Halperin I, Malleron T, Har-Nir I et al. (2022). Accuracy in Predicting Repetitions to Task Failure in Resistance Exercise: A Scoping Review and Exploratory Meta-analysis. Sports Medicine. Meta-analisi.
  4. Currier BS, Phillips SM et al. (American College of Sports Medicine) (2026). Resistance Training Prescription for Muscle Function, Hypertrophy, and Physical Performance in Healthy Adults: An Overview of Reviews. Medicine & Science in Sports & Exercise. Position stand.
  5. Zourdos MC, Klemp A, Dolan C et al. (2016). Novel Resistance Training-Specific Rating of Perceived Exertion Scale Measuring Repetitions in Reserve. Journal of Strength and Conditioning Research. Studio.

Come scegliamo e valutiamo le fonti: il metodo di OltreFit. Hai trovato un errore? Scrivici: correggiamo e aggiorniamo la data.

Domande frequenti

Qual è la formula del massimale più precisa?

Nessuna vince sempre: la precisione dipende dall'esercizio e dalla persona. Con poche ripetizioni le formule danno valori vicini, sopra le 10 si allontanano. Per questo il calcolatore fa la media di cinque formule e conviene partire da una serie pesante, intorno alle 5 ripetizioni.

Posso stimare il massimale da una serie da 15 ripetizioni?

Puoi, ma il risultato è poco affidabile. Reynolds e colleghi consigliano di non superare le 10 ripetizioni, e a 15 ripetizioni le cinque formule assegnano al carico usato percentuali tra il 61% e il 76% del massimale: un intervallo troppo largo per fidarsi.

Il massimale stimato vale anche per manubri e macchine?

Vale per seguire i tuoi progressi sullo stesso esercizio. Come numero assoluto è meno affidabile su alcuni esercizi: alla leg press l'errore era di circa 16 kg contro i 3 kg della chest press. Non confrontare tra loro i massimali stimati di esercizi diversi.

Ogni quanto conviene ricalcolare il massimale stimato?

Puoi ricalcolarlo a ogni seduta dalla serie più pesante, perché non costa fatica in più. Giudica però la tendenza su più settimane, non il singolo valore: sonno, giornata ed errori nella stima del RIR lo fanno oscillare.

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