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Hickmott 2022: l'autoregolazione funziona? La meta-analisi

Autoregolare il carico con RPE, RIR o velocità ha dato in media 2,07 kg di massimale in più delle percentuali fisse: differenza piccola, non significativa.

Redazione OltreFit · Aggiornato il · 6 min di lettura · 8 fonti scientifiche

Lo studio in una riga

Autoregolare il carico con RPE, RIR o velocità ha dato in media 2,07 kg di massimale in più delle percentuali, differenza non significativa: scegli il metodo che applichi meglio.

Tipo
Meta-analisi
Campione
15 studi in meta-analisi: 133 partecipanti sul carico, 308 sul volume
Pubblicazione
Sports Medicine - Open, 2022

Hickmott LM, Chilibeck PD, Shaw KA, Butcher SJ (2022). The Effect of Load and Volume Autoregulation on Muscular Strength and Hypertrophy: A Systematic Review and Meta-Analysis

In breve

  • Nei 6 studi sul carico, con 133 persone allenate, autoregolare con RPE, RIR o velocità ha dato 2,07 kg di massimale in più delle percentuali fisse: SMD 0,21, non significativo.
  • Rispetto alle percentuali, con RPE e RIR il vantaggio medio era di 3,15 kg (p = 0,06, non significativo); con la velocità del bilanciere appena 0,88 kg (SMD 0,10).
  • Fermare le serie entro il 25% di perdita di velocità ha dato più forza che andare oltre (SMD 0,23); andare oltre ha dato più ipertrofia, ma in soli 3 studi.
  • Limiti: modelli a effetti fissi, qualche rischio di bias in tutti gli studi, solo persone allenate e un solo studio sul carico che misurava l'ipertrofia.
  • Il position stand ACSM 2026, che riassume 137 revisioni sistematiche, giudica contrastanti le prove sull'autoregolazione dentro la seduta per la forza.

L'autoregolazione funziona, ma non è dimostrato che funzioni meglio delle percentuali. Nella meta-analisi di Hickmott e colleghi, su 6 studi e 133 persone allenate, scegliere il carico con RPE, RIR o velocità del bilanciere ha dato in media 2,07 kg di massimale in più rispetto alle percentuali fisse: una differenza piccola e non significativa[1]. In pratica puoi usare il metodo che applichi meglio.

Cos'è l'autoregolazione e cosa voleva capire la meta-analisi?

Autoregolazione vuol dire adattare l'allenamento alla risposta del giorno invece di seguire numeri fissati settimane prima. La meta-analisi ne ha studiate due forme[1]:

  • Autoregolazione del carico: scegli i chili con l'RPE, il RIR o la velocità del bilanciere, invece che come percentuale fissa del massimale.
  • Autoregolazione del volume: decidi quante ripetizioni fare durante la serie. Negli studi analizzati il criterio era la velocità del bilanciere: la serie si chiude quando la velocità scende di una certa percentuale rispetto alle prime ripetizioni (la «perdita di velocità»).

Le domande erano due: se l'autoregolazione del carico dia più forza e più muscolo delle percentuali fisse, e se fermare le serie entro il 25% di perdita di velocità funzioni meglio che andare oltre. Contano anche fuori dai laboratori, perché diverse app di allenamento propongono carichi e serie a partire dall'RPE o dal RIR che registri.

Come è stata fatta la meta-analisi di Hickmott?

È una revisione sistematica con meta-analisi[1]:

  • 18 studi inclusi nella revisione, 15 nella meta-analisi: 6 sull'autoregolazione del carico e 9 su quella del volume.
  • Partecipanti: adulti allenati, in programmi di almeno 5 settimane con almeno 2 sedute a settimana.
  • Esiti: il massimale (1RM) per la forza e l'area di sezione trasversa del muscolo per l'ipertrofia.
  • Campione: 133 persone nel confronto tra carico autoregolato e percentuali, 308 in quello tra soglie di perdita di velocità (fino al 25% oppure oltre).

L'autoregolazione dà più forza delle percentuali?

Un po' di più in media, ma la differenza non è mai significativa[1]:

Confronto con le percentuali fisseDifferenza nel massimaleSMD
Tutta l'autoregolazione del carico+2,07 kg (IC 95% da −0,32 a 4,46)0,21
Solo RPE e RIR+3,15 kg0,30
Solo velocità del bilanciere+0,88 kg0,10

L'SMD è la differenza standardizzata: divide la differenza tra i gruppi per la variabilità dei risultati, così si possono mettere insieme studi con misure diverse. Qui è piccola. Il totale (p = 0,09) e il sottogruppo RPE/RIR (p = 0,06) non raggiungono la significatività, e nel sottogruppo velocità l'effetto è quasi nullo. L'intervallo di confidenza della prima riga comprende lo zero: i dati sono compatibili sia con nessuna differenza sia con circa 4,5 kg in più (grado B, evidenza buona: studi controllati o meta-analisi con limiti: la direzione è solida, i numeri precisi meno.).

Quando fermare la serie con la perdita di velocità?

Dipende dall'obiettivo. Nel confronto sul volume, su 308 persone, contava la soglia[1]:

  • fermarsi entro il 25% ha dato più forza che andare oltre (SMD 0,23);
  • andare oltre il 25% ha dato più ipertrofia: +0,61 cm² di area muscolare (SMD 0,28), ma su soli 3 studi.

Una perdita di velocità più ampia vuol dire serie più lunghe, che finiscono più vicino al cedimento. Il risultato è coerente con una serie di meta-regressioni del 2024: avvicinarsi al cedimento favorisce la crescita muscolare, mentre per la forza il legame è trascurabile. Lì però la distanza dal cedimento era stimata a posteriori, quindi l'analisi è esplorativa[2].

Quali sono i limiti di questa meta-analisi?

  • Pochi dati sul carico: 6 studi e 133 persone. È la parte più interessante per chi si allena, ed è anche la più piccola.
  • Modelli a effetti fissi: presuppongono un unico effetto vero, comune a tutti gli studi. Se gli studi differiscono davvero tra loro, gli intervalli di confidenza risultano più stretti del dovuto.
  • Rischio di bias: tutti gli studi inclusi ne avevano almeno un po'.
  • Ipertrofia quasi assente sul carico: un solo studio sull'autoregolazione del carico misurava la crescita muscolare. Se RPE o velocità facciano crescere di più delle percentuali, la meta-analisi non lo può dire.
  • Velocità e massimale: gli autori avvertono che stimare il massimale dalla velocità con carichi submassimali è poco affidabile, soprattutto negli esercizi con il bilanciere.
  • Solo persone allenate: per i principianti non ci sono risposte dirette.
  • Finanziamento: non abbiamo potuto verificare finanziamenti e conflitti di interesse. L'articolo è ad accesso libero, quindi puoi leggerlo per intero.

Cosa dicono gli altri studi sull'autoregolazione?

Gli altri dati vanno quasi tutti nella stessa direzione: metodi diversi, risultati simili.

  • Helms 2018: in 21 uomini allenati, con serie e ripetizioni uguali per 8 settimane, lo squat è salito di 17,1 kg con l'RPE e di 13,9 kg con le percentuali, la panca di 10,7 contro 9,6 kg, senza differenze significative[3]. Lo spieghiamo nella scheda su Helms 2018.
  • Liao 2021: in una meta-analisi di 6 studi e 124 partecipanti, l'allenamento basato sulla velocità ha dato 3,03 kg in più allo squat rispetto alle percentuali (da −3,55 a 9,61 kg), differenza non significativa, pur con meno volume, per esempio il 77% delle ripetizioni del gruppo a percentuali. La qualità delle prove era bassa[4].
  • Mann 2010: in 23 giocatori di football americano universitario, per 6 settimane, un metodo che sceglie il carico successivo in base alle ripetizioni fatte in una serie test (APRE) ha dato più forza alla panca (p = 0,02) e allo squat stimato (p = 0,05) rispetto a una periodizzazione lineare. È l'eccezione più netta, ma il campione è piccolo e l'abstract riporta unità di misura insolite[5].
  • ACSM 2026: il position stand, che riassume 137 revisioni sistematiche, giudica contrastanti le prove sull'autoregolazione dentro la seduta per la forza: una revisione con qualità delle prove al 75% va a favore, una con qualità al 25% in senso opposto[6].

Nel complesso: nessuna prova solida che l'autoregolazione sia peggio, qualche indizio che sia un po' meglio, nessuna certezza.

RPE, velocità o percentuali: cosa scegliere in palestra?

  • Scegli il metodo che sai applicare con costanza. Le percentuali richiedono un massimale aggiornato; l'autoregolazione richiede una stima onesta di quanto è dura la serie. I risultati sono simili.
  • Se usi RPE o RIR, tieni conto che in media chi si allena stima circa una ripetizione (0,95) in meno di quelle che gli restano davvero, con grandi differenze tra uno studio e l'altro. Le stime sono più precise vicino al cedimento e nelle serie sotto le 12 ripetizioni[7]. Come usarli lo spieghiamo nella guida su RIR e RPE.
  • Se usi un sensore di velocità e ti alleni per la forza, fermare le serie entro il 25% di perdita di velocità è coerente con questi dati. Per l'ipertrofia serie più lunghe sembrano aiutare, ma su 3 studi. Pro e contro li trovi nella guida sull'allenamento basato sulla velocità.
  • Non affidarti alla sola velocità per stimare il massimale con carichi submassimali: gli autori la giudicano poco affidabile. Se ti serve una stima, usa una serie pesante: le formule lineari vanno usate con non più di 10 ripetizioni[8]. Puoi farlo con il calcolatore del massimale e leggere i dettagli nella guida su come calcolare il massimale.
  • Quanto avvicinarti al cedimento dipende dall'obiettivo: ne parliamo nella guida sul cedimento muscolare.
Strumento gratuitoCalcolatore RPE e RIRQuanto caricare per 8 ripetizioni a RPE 8? Tabella RPE completa.

Fonti

  1. Hickmott LM, Chilibeck PD, Shaw KA, Butcher SJ (2022). The Effect of Load and Volume Autoregulation on Muscular Strength and Hypertrophy: A Systematic Review and Meta-Analysis. Sports Medicine - Open. Meta-analisi.
  2. Robinson ZP, Pelland JC, Remmert JF et al. (2024). Exploring the Dose–Response Relationship Between Estimated Resistance Training Proximity to Failure, Strength Gain, and Muscle Hypertrophy: A Series of Meta-Regressions. Sports Medicine. Meta-analisi.
  3. Helms ER, Byrnes RK, Cooke DM et al. (2018). RPE vs. Percentage 1RM Loading in Periodized Programs Matched for Sets and Repetitions. Frontiers in Physiology. Studio randomizzato controllato.
  4. Liao KF, Wang XX, Han MY et al. (2021). Effects of velocity based training vs. traditional 1RM percentage-based training on improving strength, jump, linear sprint and change of direction speed performance: A Systematic review with meta-analysis. PLOS ONE. Meta-analisi.
  5. Mann et al. (2010). The effect of autoregulatory progressive resistance exercise vs. linear periodization on strength improvement in college athletes. Journal of Strength and Conditioning Research. Studio.
  6. Currier BS, Phillips SM et al. (American College of Sports Medicine) (2026). Resistance Training Prescription for Muscle Function, Hypertrophy, and Physical Performance in Healthy Adults: An Overview of Reviews. Medicine & Science in Sports & Exercise. Position stand.
  7. Halperin I, Malleron T, Har-Nir I et al. (2022). Accuracy in Predicting Repetitions to Task Failure in Resistance Exercise: A Scoping Review and Exploratory Meta-analysis. Sports Medicine. Meta-analisi.
  8. Reynolds JM, Gordon TJ, Robergs RA (2006). Prediction of One Repetition Maximum Strength from Multiple Repetition Maximum Testing and Anthropometry. Journal of Strength and Conditioning Research. Studio osservazionale.

Come scegliamo e valutiamo le fonti: il metodo di OltreFit. Hai trovato un errore? Scrivici: correggiamo e aggiorniamo la data.

Domande frequenti

Una differenza di 2 kg di massimale conta qualcosa?

Poco, e non è nemmeno certa. L'intervallo di confidenza al 95% andava da −0,32 a 4,46 kg: è compatibile sia con nessuna differenza sia con un vantaggio di circa 4,5 kg. Non è un motivo per cambiare metodo se quello che usi ti fa progredire.

Mi serve un sensore di velocità per autoregolarmi?

No: RPE e RIR non richiedono strumenti. Nella meta-analisi, rispetto alle percentuali, il sottogruppo RPE/RIR aveva anzi il vantaggio medio più alto, 3,15 kg contro 0,88 kg della velocità, anche se nemmeno quello era significativo (p = 0,06). Sono due confronti separati con le percentuali, non una sfida diretta tra RPE e velocità. Gli autori avvertono inoltre che stimare il massimale dalla velocità con carichi submassimali è poco affidabile, soprattutto negli esercizi con il bilanciere.

Questi risultati valgono anche per chi inizia?

Non direttamente: la meta-analisi includeva solo adulti già allenati, in programmi di almeno 5 settimane con almeno 2 sedute a settimana. Un dato utile c'è: secondo una meta-analisi del 2022, la precisione nello stimare le ripetizioni rimaste non dipende molto dal livello di allenamento.

Autoregolare vuol dire allenarsi a sensazione?

No. L'autoregolazione segue regole decise prima. Nello studio di Helms del 2018, per esempio, il carico cambiava del 2% per ogni mezzo punto di RPE fuori dall'intervallo previsto; con la velocità la regola è una soglia misurata, per esempio chiudere la serie quando la velocità del bilanciere è calata del 25%. Il carico si adatta alla giornata, ma con criteri stabiliti in anticipo.

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