Ti serve un deload? Il test in 6 domande
Sei domande su settimane di allenamento, carichi, energia, dolore, sonno e pause: scopri se è il momento di una settimana di scarico e come farla, con gli stessi criteri delle schede di OltreFit.
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Come funziona il test
Il test usa la regola dello scarico delle schede di OltreFit, contata in settimane invece che in giri. È una versione semplificata: guarda 4 dei 5 segnali delle schede, perché non conosce i tuoi massimali (il quinto è il massimale stimato in calo). Le risposte possibili sono tre:
- Deload anticipato. Dalla quarta settimana dopo l’ultimo scarico, con almeno 2 segnali di fatica tra questi quattro: carichi in calo su 2 o più esercizi multiarticolari rispetto alla volta precedente, energia bassa in più sedute, dolore sopra 3 su 10 in almeno 2 sedute in 7 giorni, sonno medio sotto 6,5 ore (su almeno 3 notti).
- Deload programmato. Dopo circa 6 settimane, anche senza segnali.
- Nessun deload. Se i segnali sono meno di 2, o se stai riprendendo dopo una pausa di 7 giorni o più, che vale già come scarico.
Prima della quarta settimana i segnali non bastano per un altro deload: così vicino all’ultimo, la fatica può dipendere da sonno, stress o volume, e il test ti dice di controllare quelli e di rifarlo la settimana dopo.
Da dove vengono i numeri
Sul deload ci sono pochi studi, e quasi tutti descrivono cosa fanno coach e atleti esperti:
- Sondaggio su 246 atleti di forza e fisico. Un deload ogni 5,6 ± 2,3 settimane, lungo 6,4 ± 1,7 giorni. Il 78,9% riduce le serie, l’83,7% il carico sui multiarticolari, l’84,9% lo sforzo; il motivo più citato è la fatica (92,3%) (Rogerson et al., 2024).
- Interviste a 18 coach. Un deload ogni 4–6 settimane, di 5–7 giorni, con il volume ridotto dal 25% a oltre il 50% e 1–3 ripetizioni di riserva in più, oppure circa il 10% di carico in meno. Stessa frequenza, nessun esercizio nuovo (Bell et al., 2022).
- Consenso Delphi di 21 coach. La frequenza va decisa sulla persona; vanno bene deload programmati, decisi sui segnali o misti. Il 95,2% concorda che il carico può restare uguale mentre il volume scende, e l’81% che anche lo stile di vita può far scattare un deload. Nessun accordo su numeri precisi di frequenza e durata (Bell et al., 2023).
- Studio controllato su 39 persone allenate. Una settimana di stop completo a metà di un programma di 9 settimane non ha cambiato l’ipertrofia e, rispetto a chi ha continuato, ha probabilmente tolto 3,6–4,5 kg di massimale allo squat al multipower. Lo studio è stato finanziato da Renaissance Periodization, un’azienda che vende programmi di allenamento (Coleman et al., 2024).
- Revisione sistematica di 56 studi. Le misure soggettive di benessere rispondono ai cambi di carico in modo più sensibile e coerente di quelle oggettive: per questo energia e sensazioni contano tra i segnali (Saw, Main e Gastin, 2016).
Come fare il deload
Lo schema che ti proponiamo è quello dei modelli di programma di OltreFit: una settimana, stessi giorni, solo gli esercizi principali, circa l’80% degli ultimi carichi, 2 serie al minimo del range e RPE massimo 7. Ecco come cambia uno squat da 4 serie da 6–8 ripetizioni con 100 kg:
| Parametro | Settimana normale | Deload secondo i coach | Deload OltreFit |
|---|---|---|---|
| Serie | 4 | 2–3 | 2 |
| Ripetizioni | 6–8 | 6–8 | 6 |
| Carico | 100 kg | 90–100 kg | 80 kg |
| Sforzo | RPE 8–9 | 1–3 ripetizioni di riserva in più | RPE ≤ 7 |
| Frequenza | invariata | invariata | invariata |
| Esercizi | tutti | gli stessi | solo i principali |
Togliere il 20% del carico è più di quanto indichino i coach, che parlano di circa il 10% in meno (Bell et al., 2022) o anche dello stesso carico con meno serie (Bell et al., 2023): vanno bene entrambe le strade. Se non sai quale carico ti lascia il margine giusto, parti dall’RPE: la guida su RIR e RPE spiega come stimarlo.
Quanto fidarsi del risultato
Come un promemoria ragionato, non come una diagnosi. Le indicazioni sul deload hanno prove deboli (grado C nella nostra scala di evidenza): non esiste uno studio controllato su deload attivi in persone allenate, né uno che confronti deload programmati e deload decisi sui segnali. Le soglie del test sono scelte del progetto, pensate per non scaricare né troppo spesso né troppo tardi.
Un deload riduce la fatica, ma non cura un dolore. Se il dolore non passa, o hai un’articolazione gonfia, formicolii o perdita di forza, fatti valutare da un medico o da un fisioterapista. Per tutti i dettagli leggi la guida al deload.
Domande frequenti
Cos’è un deload?
Un periodo breve, di solito 5–7 giorni, in cui riduci apposta l’allenamento per smaltire la fatica accumulata: meno serie, più margine dal cedimento, stessi giorni in palestra. Non è una settimana di stop: continui ad allenarti, ma con meno lavoro.
Ogni quante settimane serve un deload?
Non c’è una cadenza valida per tutti. In un sondaggio su 246 atleti di forza e fisico il deload arrivava in media ogni 5,6 settimane; i coach intervistati in un altro studio indicano 4–6 settimane. Nelle schede di OltreFit lo scarico arriva dopo 6 giri, circa 6–8,5 settimane con giri di 7–10 giorni, e si anticipa con almeno 2 segnali di fatica dalla fine del quarto giro. Il test usa la stessa regola contata in settimane: controllo dalla quarta, scarico programmato dopo circa 6.
Perché servono almeno 2 segnali?
Per non scaricare per una sola giornata storta. La soglia dei 2 segnali è una scelta del progetto, non un numero preso da uno studio. Il peso dato alle sensazioni ha però una base: in una revisione sistematica di 56 studi le misure soggettive di benessere rispondevano ai cambi di carico meglio di quelle oggettive.
Una settimana di vacanza vale come deload?
Sì. Una pausa di 7 giorni o più vale già come scarico: in uno studio su persone allenate, una settimana di stop non ha cambiato l’ipertrofia. Alla prima seduta riparti dai carichi di prima, senza aumenti, poi riprendi la progressione.
Le mie risposte vengono salvate?
No. Il test funziona nel tuo browser: non salviamo e non inviamo le risposte, e chiudendo la pagina spariscono.
Nell’app, il coach AI scrive la scheda sui tuoi dati
OltreFit scrive il tuo programma da storico, obiettivi e attrezzatura, lo rivede dopo ogni seduta e ti dice ogni giorno cosa fare, con quale carico e perché.
